Il viaggio della torcia olimpica
La staffetta della torcia olimpica è uno degli aspetti più amati e iconici delle Olimpiadi. Al centro della scena vi è il tedoforo con la sua torcia, che richiama l’importanza che il fuoco aveva nella Grecia antica, dove la fiamma era considerata sacra. Ispirata solo in parte a pratiche rituali della civiltà greca, come le corse con le fiaccole (Lampadedromie) che si svolgevano ad Atene in onore di alcune divinità, la staffetta della torcia, però, non è presente nei Giochi antichi, ma costituisce una creazione moderna. Questa tradizione, introdotta alle Olimpiadi invernali di Oslo 1952, assume la sua forma attuale solo nel 1964, quando la torcia accesa a Olimpia inizia il lungo viaggio che la conduce a Innsbruck in occasione dei IX Giochi Olimpici Invernali.
Nel corso del tempo, la staffetta è diventata un evento molto atteso e un’occasione per valorizzare non solo gli atleti del Paese ospitante, ma anche, più recentemente, cittadini comuni e personalità di rilievo. Attraverso il percorso della torcia vengono messi in evidenza i luoghi, le città, le tradizioni e le usanze nazionali, aggiungendo elementi di spettacolo e creatività a un evento che si conclude simbolicamente con la cerimonia di apertura dei Giochi.
Sette curiosità sulle torce delle Olimpiadi Invernali