APPROFONDIMENTO – la torcia olimpica

Il viaggio della torcia olimpica

La staffetta della torcia olimpica è uno degli aspetti più amati e iconici delle Olimpiadi. Al centro della scena vi è il tedoforo con la sua torcia, che richiama l’importanza che il fuoco aveva nella Grecia antica, dove la fiamma era considerata sacra. Ispirata solo in parte a pratiche rituali della civiltà greca, come le corse con le fiaccole (Lampadedromie) che si svolgevano ad Atene in onore di alcune divinità, la staffetta della torcia, però, non è presente nei Giochi antichi, ma costituisce una creazione moderna. Questa tradizione, introdotta alle Olimpiadi invernali di Oslo 1952, assume la sua forma attuale solo nel 1964, quando la torcia accesa a Olimpia inizia il lungo viaggio che la conduce a Innsbruck in occasione dei IX Giochi Olimpici Invernali.   

Nel corso del tempo, la staffetta è diventata un evento molto atteso e un’occasione per valorizzare non solo gli atleti del Paese ospitante, ma anche, più recentemente, cittadini comuni e personalità di rilievo. Attraverso il percorso della torcia vengono messi in evidenza i luoghi, le città, le tradizioni e le usanze nazionali, aggiungendo elementi di spettacolo e creatività a un evento che si conclude simbolicamente con la cerimonia di apertura dei Giochi. 

Sette curiosità sulle torce delle Olimpiadi Invernali

  1. La distanza più breve percorsa da una torcia invernale è stata di 225 km a Oslo 1952. Fu anche la prima staffetta della torcia olimpica invernale.
  2. La torcia di Lillehammer 1994 è stata la più lunga di sempre, con i suoi 152 cm. È l’unica torcia olimpica, estiva o invernale, a superare il metro di lunghezza.
  3. Il pattinatore di figura olimpico Alain Calmat (FRA) accese il braciere a Grenoble 1968. Gli fu applicato appositamente un microfono per amplificare il battito del suo cuore.
  4. Ralph Lavers è l’unica persona ad aver disegnato due torce olimpiche invernali. Sia Cortina d’Ampezzo 1956 sia Squaw Valley 1960 furono di sua progettazione.
  5. La torcia di Sochi 2014 fu modellata come una piuma d’uccello per richiamare la fenice. L’uccello di fuoco simboleggia fortuna e buon auspicio nel folclore russo.
  6. La distanza più lunga percorsa da una torcia invernale è stata di 65.000 km a Sochi 2014. Viaggiò per 123 giorni prima di raggiungere la sua destinazione.
  7. Sochi 2014 è stata la prima occasione in cui una torcia invernale si è spinta nello spazio. Lasciò la Terra per cinque giorni prima di fare ritorno.