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APPROFONDIMENTO – il freestyle e il salto con gli sci olimpico

L’evoluzione del Freestyle come disciplina olimpica

Il freestyle nasce negli anni ’60, spinto dal desiderio di portare maggiore libertà, creatività e spettacolarità nello sci, e fa la sua prima apparizione ai Giochi Olimpici Invernali di Calgary 1988 come sport dimostrativo. In quell’occasione il programma comprende gobbe (mogul), salti acrobatici (aerials) e balletto.

Le gobbe diventano la prima disciplina del freestyle ad assegnare medaglie olimpiche ad Albertville 1992, seguite dai salti acrobatici a Lillehammer 1994. Il balletto, invece, non è mai entrato nel programma olimpico come disciplina da medaglia. Successivamente, lo ski cross debutta ai Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010. Halfpipe e slopestyle vengono aggiunti al programma olimpico a Sochi 2014, mentrebig air e le gare di salti acrobatici a squadre miste fanno il loro ingresso a Pechino 2022.

Ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 è previsto un nuovo debutto: le gare di dual moguls maschili e femminili.

Sette curiosità sul salto con gli sci olimpico

  1. Il general-maggiore norvegese Olaf Rye inventò questo sport nel 1809, saltando 9,5 metri davanti a un pubblico. La disciplina fu inclusa nei primi Giochi Olimpici Invernali 115 anni dopo a Chamonix 1924.
  2. Le piste di salto con gli sci hanno scanalature profonde 3,8 cm (1,5 pollici) ricavate nella neve battuta o nel ghiaccio solido. Un atleta di salto con gli sci può raggiungere la velocità di 96 km/h scendendo lungola pista.
  3. Gli atleti vengono giudicati per stile e forma e ricevono punti aggiuntivi se atterrano oltre il “K point”. Il K point è il punto in cui il profilo del trampolino inizia ad appiattirsi.
  4. Il K point di un grande trampolino è a 120 metri, poco meno della lunghezza di 2,5 piscine olimpioniche.
  5. Il salto con gli sci femminile è stato incluso per la prima volta nel programma olimpico a Sochi 2014. Carina Vogt (GER) ha vinto la prima medaglia d’oro olimpica della storia nella disciplina femminile.
  6. Negli anni Ottanta i saltatori cambiarono lo stile, passando dagli sci tenuti paralleli in volo alla posizione a “V”. Questo consentì loro di rimanere più a lungo in aria, ma inizialmente fu considerato “meno elegante”.
  7. Simon Ammann (CH) non era dato tra i favoriti per una medaglia a Salt Lake City 2002. Vinse due ori olimpici e divenne noto come “Harry Potter volante”.